Il Museo Storico del Trotto, nato dall’idea e dalla passione del suo creatore, il Capitano Ermanno Mori, trova oggi sede nelle scuderie dell’Allevamento San Marone, ristrutturate e valorizzate dalla vicinanza della pista da corsa dell’Ippodromo di Trotto di Civitanova Marche.
Il Museo, attivo da quasi trent’anni,  raccoglie ed espone una notevole quantità di materiale – cimeli, pubblicazioni, documenti iconografici – proveniente da tutto il territorio nazionale e non, riguardante il mondo delle corse al trotto dal suo nascere ad oggi.
E’ possibile ammirare manifesti d’epoca, bandiere d’onore dell’800, rotabili, cimeli di personaggi storici dell’ippica, guidatori, allevatori, proprietari, e ripercorrere le imprese di indimenticabili campioni come Tornese e Varenne; la documentazione ufficialestatuti e regolamenti dei primi organi ippici, verbali dell’Unione Ippica Italiana, registri, programmi di corse al trotto e al galoppo, bollettini, atti costitutivi delle Società di corse, etc. – è stata suddivisa per aree geografiche, così da poter rivivere lo svilupparsi nel tempo delle corse al trotto attraverso il territorio italiano, in un vero e proprio itinerario nella storia del nostro costume.
Il museo ospita una ricca biblioteca ippica che raccoglie volumi di tutte le nazioni, dall’800 ad oggi, riguardanti il mondo del cavallo, spaziando dalla veterinaria, alla mascalcia, dal trotto al galoppo, dalla narrativa alla storia all’arte; una fototeca, comprendente fotografie originali, nelle sezioni del trotto e del galoppo, incluse   collezioni   d’epoca;   una  emeroteca di settore, con raccolte di riviste sportive ed ippiche specializzate dell’800 e del ‘900, italiane e non.
Grande spazio e attenzione sono destinati alle opere di pittura, scultura, scultura e grafica: l’arte  e   la creatività  sono  infatti  linguaggi privilegiati   di   questa   particolare   collezione museale con cui si vuole descrivere e avvicinare il variegato mondo del cavallo e non solo del cavallo sportivo. Molti gli artisti, locali e non, presenti: il maceratese Wladimiro Tulli, il   civitanovese   Dino Baiocco, il romano Gian Luigi Giovanola, il celebre vignettista Altan, che ideò per Ermanno Mori una vignetta umoristica sul trotto; splendide e raffinate stampe americane ed inglesi si alternano, poi, con altre più popolari e curiose. L’iconografia del cavallo si arricchisce ulteriormente ammirando splendidi esemplari di ex-voto (XVIII e XIX secolo), un tempo appartenuti ad una più vasta collezione, straordinaria forma di arte popolare con cui i devoti ringraziavano la Madonna o i Santi della grazia fatta loro, magari salvandoli proprio da un cavallo imbizzarrito.
Una citazione a parte merita poi il fondo documentario relativo al  ‘cavallo attaccato’, protagonista delle antiche diligenze e del passato servizio postale: è possibile ricostruire questo mondo scomparso attraverso l’esame di regolamenti, avvisi, libretti di viaggio dei postiglioni (paragonabili alle attuali patenti), passaporti, biglietti e prenotazioni, carte stradali, orari.

Fin qui una rassegna sicuramente meno approfondita di quanto l’originalissimo materiale esposto, tutto da scoprire, meriterebbe.
E’ questo materiale che da vita alle attività che vengono svolte all’interno di questo museo: allestimento di stand fieristici per conto delle Associazione di categoria e degli Enti ippici in Italia e all’estero, collaborazione a riviste e giornali specializzati, mediante articoli, fornitura di materiale fotografico, librario e documentario.

Da sempre, ciò che anima tale particolare struttura è l’amore per il cavallo e la divulgazione di cultura ippica; tale passione è manifesta nella pubblicazione di volumi che guardano al mondo di questo splendido e fedele animale sotto molteplici aspetti, da quello artistico, a quello poetico a quello sportivo, avvalendosi nel tempo del prezioso contributo di artisti come Gianluigi Giovanola e Dafne Ciarrocchi e di autori rinomati come la scrittrice Patrizia Carrano. A tal proposito il Museo ha edito, tra gli altri, due interessanti ed unici volumi – ‘Cronistoria del Trotto‘ e ‘Cronistoria del Trotto. I Vincitori’ – in cui è stata pazientemente ricostruita la storia del trotto italiano dal suo sorgere alla fine dell’800: un lavoro minuzioso che ha voluto riempire il vuoto di conoscenza dovuto alla mancanza di fonti ufficiali ottocentesche e dare un’idea delle interconnessioni tra la popolarissima attività sportiva del trotto e la vita sociale delle varie città italiane.


 

 

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